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Simboli. Il Sacro Linguaggio
Tratto dal numero 38 di Misteri di Hera - Agosto 2009
di Alfredo Di Prinzio
«Ora tutte queste cose giungevano loro in immagini; ma esse furono scritte per nostra istruzione; per noi per i quali è venuta la fine dei secoli» Prima Lettera di San Paolo ai Corinzi Esiste un linguaggio universale il cui valore è sempre lo stesso dagli inizi dei tempi e per tutta l’eternità ed è valido non soltanto per gli uomini sulla terra ma può essere compreso ed interpretato da qualsiasi civiltà fuori dal nostro pianeta. Tale linguaggio è il Sacro Linguaggio dei Simboli. Queste figure, chiamate simboli, esistono da sempre e furono i primi graffiti che l’uomo primitivo disegnò sulle pareti delle caverne per comunicare stati emozionali ai suoi fratelli. E’ probabile che il primo simbolo a essere disegnato è stato un cerchio, volendo forse rappresentare il sole; in seguito la luna, per indicare la notte; una lancia per indicare la caccia e così via fino a raffigurare l’intera fauna di quei tempi... Si disegnarono poi triangoli, quadrati, punti e altre figure geometriche che furono le prime espressioni grafiche a essere utilizzate dai nostri antenati per comunicare tra loro. Tutto ciò vuole significare che gli Archetipi di questi simboli si incontrarono nelle mappature genetiche dell’uomo, o furono forse trasmesse dagli stessi creatori quando arricchirono le stringhe del DNA dell’Homo Erectus per poi trasformarlo in Sapiens? Ogni simbolo ha il suo Archetipo, emanante onde di pensiero accordate nell’armonia del Cosmo, e libera onde di forma le cui vibrazioni incidono, nel mentale dell’osservatore, il proprio messaggio silente, d’accordo con lo stato evolutivo del soggetto. Così questo messaggio ha una doppia valenza; sarà oggettivo per il subconscio e soggettivo per il conscio, formando con questi valori la Lingua Universale, attivandosi poi maggiormente nel preciso momento in cui si propone una grande tensione di forze opposte che la sola intelligenza dell’Uomo non riesce a risolvere. Il Simbolo sta alla base della vera ricerca spirituale, e nessuno, di qualsiasi razza o credo, può farne a meno. Così nel tempo, le religioni e i diversi Ordini Iniziatici si sono appropriati del linguaggio simbolico per trasmettere ai soli iniziati i loro misteri in forma velata; i profani (fuori dal Tempio) interpretavano i simboli solo in base alla figura e non al contenuto. Esiste però comunque una specie di “contagio” simbolico anche per chi non ci crede, ed è sufficiente che il soggetto osservi un simbolo qualsiasi, che questo entrerà come un seme e con prepotenza si svilupperà, darà i suoi frutti e attecchirà al proprio patrimonio genetico depositandosi nella coscienza dell’individuo, e da lì si attiverà, irradiando le sue caratteristiche per le quali fu programmato. Infatti, tutti coloro che entrano in contatto visivo con dei simboli, anche se non vengono interpretati correttamente, non finiranno fuori strada. Queste “figure segnaletiche” indicano la giusta via da seguire. Al contrario, tutti coloro che non vogliono vedere, faticheranno a trovare la Via Maestra che conduce alla Liberazione e alla Luce. 
Gli strumenti di Potere
Il linguaggio silente e sintetico dei simboli, rivolto ai piani più profondi dell’essere, dà grandissimi vantaggi all’iniziato ricercatore, al contrario di una quantità di parole che non avvantaggia nessuno. Nel simbolo semplice o in una composizione di simboli (vedi i Crop Circle) brilla una forza infinita, portata dalle particolari vibrazioni che incidono nella visione interna dell’osservatore e questi sono gli autentici effetti che arricchiscono il patrimonio genetico. Così, tutti coloro che lavorano con i simboli sacri, tentando di decifrarli e di comprenderli, è probabile che riescano a darsi le giuste risposte ai tre quesiti più importanti e misteriosi che un iniziato possa avere: Chi siamo? Da dove veniamo? E dove andremo? E se questo accade, libererà la sua propria stella dai Regni Oscuri e finalmente saprà e comprenderà, come la prometeica figura del classico eroe mitologico. Queste figure simboliche archetipali sono, senza dubbio, strumenti di potere, chiavi, pietre miliari che indicano il punto dove uno si incontra, aprono e chiudono portali dimensionali, accompagnano il ricercatore verso la propria meta interiore, penetrando spazi sconosciuti, svelando misteri celati. Alcuni studiosi ritengono che i simboli sembrano essere circondati di mistero, indicando che queste figure sono più importanti delle circostanze in cui si manifestano. A proposito dei Crop Circle, non è di nessuna importanza chi e come li disegni nei campi di grano; ciò che realmente conta è il simbolo in se stesso perché, dall’istante in cui qualcuno lo traccia, l’Archetipo della figura inizia a irradiare attraverso le Onde di Forma il proprio codice energetico. Anche se il meccanismo è semplice da capire ci sono ancora dibattiti su chi siano gli autori dei simboli stessi, che rischiano di focalizzarsi nel contenitore, mentre il contenuto lavora donando il proprio potenziale energetico, influenzando i codici della Terra e dell’intera Umanità, forse, ed è probabile che ciò avvenga per prepararci a un salto vibrazionale.
Energia e vibrazione
In questa continua diatriba su chi siano i misteriosi autori di questi bellissimi pittogrammi, si è detto di tutto; dai pensionati che si divertivano a disegnarli con i rastrelli alle volpi innamorate che correndo e giocando, li tracciavano, così per caso, conoscendo matematica, fisica, astronomia e altre materie scientifiche! Addirittura si accennò alla possibilità che fossero stati i servizi segreti mondiali. Altri ancora parlarono di extraterrestri che li disegnarono attraverso dei fasci di luce con i loro UFO, oppure degli esseri dimensionali, fino alle ipotesi più ridicole... Come affermava Galileo Galilei davanti agli inquisitori della santa Chiesa: «Eppur si muove!», così, mentre si parla e si discute del chi e del come, i veri autori, consci e inconsci che siano, hanno attivato questi simboli emanatori di energia. E dirò di più, anche se il contadino cancella il disegno, esso funziona lo stesso; c’è sempre qualcuno che è lì a fotografare o la stampa a parlarne. Dunque la cosa è fatta, non si potrà cancellare mai più. Mi riferisco alla carica vibrazionale e al messaggio ivi contenuto percepibile dalla parte più profonda dell’inconscio collettivo. Ed è proprio lì che i simboli si auto-imprimono e si attivano, a prescindere dalla volontà dell’osservatore. Così, questi semi carichi di informazioni si sviluppano e, crescendo, modificano le più intime strutture dell’essere, e ribadisco, forse per prepararlo a un possibile cambio di coscienza. Per questo motivo non è di nessuna importanza sapere chi siano stati i misteriosi artisti; il risultato non cambia e il messaggio silente arriva comunque.
La via dell’Ars Regia
L’Iniziato all’Arte Regia che conosce e lavora con i simboli, li chiama Intelligenze, perché sa che dietro alla figura si nascondono uno o più archetipi con le proprie caratteristiche, che evocati con un rito adeguato sono in grado di donare all’operatore le loro ricchezze spirituali. Per fare ciò ci vuole conoscenza e questa conoscenza si tramanda da bocca a orecchio, da un maestro-magister a un discepolo, e tanto l’uno quanto l’altro, sono pochi, come sono pochi coloro che hanno accesso a questo immenso patrimonio sapienziale che la tradizione iniziatica ci tramanda. I veri “Maghi–Maestri” di quest’Arte hanno ottenuto la “laurea” attraverso un durissimo lavoro di trasmutazione alchemica, lavorando e operando, provando e riprovando fino all’ottenimento dei risultati previsti, perché attivare il proprio Hermes per proiettare e concretizzare, non è cosa facile da realizzare. Questa antica Arte non si insegna nelle università o in qualche accademia sperduta perché è segreta e se è segreta, non se ne può parlare. L’unica cosa cui si può far cenno è lo studio approfondito della simbologia sacra; i simboli come chiavi che aprono porte, che conducono a stati di coscienza superiori, dove la materia si è spiritualizzata e lo spirito si è materializzato. E’ risaputo che gli ignoranti denigrano quello che non conoscono, dico questo perché ci sono personaggi che, avendo accesso a mezzi di informazione pubblica, si permettono di sbeffeggiare simboli o situazioni che sono fuori da una mente ordinaria, senza avere la più pallida idea del come e del perché. Un atteggiamento giusto davanti al mistero, sarebbe tacere, perché “in questo mondo tutto è possibile”, e poi per una questione di rispetto delle idee altrui, fondamento e base di una convivenza umana.  Operatività Sacra
Nelle scuole di Misteri, come nell’Ordine Massonico, durante l’apertura dei riti templari, l’incaricato di tracciare un glifo-simbolo, rappresentante un’Intelligenza o Archetipo nel punto centrale del tempio, per richiamare una determinata energia. E’ il Maestro di cerimonie o Pontefice che a tal fine traccia il simbolo in un vassoio rettangolare pieno di finissima sabbia. Lo disegna con il pollice della mano destra per poi battere un colpo al centro del glifo stesso con il regolo-bastone di 144 pollici di lunghezza, pronunciando la “parola di potere” adeguata per attivarlo. Giunti alla conclusione del sacro rito, quando tutti i presenti hanno “lavorato” sotto l’influenza vibrazionale di quel Simbolo-Intelligenza, il Mago lo cancella tracciandovi sopra una X, sempre con il suo regolo. In quel preciso istante, il glifo viene spento, ma solo dopo aver emanato la sua energia, che continuerà a irradiare il cuore di tutti coloro che sono stati pervasi dalla sua influenza. Nel caso dei Crop Circle, si può parlare lo stesso di Maestri di Cerimonie che, analogamente a quanto detto, tracciano nei campi di cereali questi pittogrammi, come se tutta la terra fosse un unico e sacro tempio, chiamando quelle energie per modificare ed elevare la Coscienza dell’uomo del nuovo e appena iniziato millennio. Non voglio addentrarmi sul come questi disegni vengono a formarsi, ma guardare al loro significato esoterico nascosto, in maniera semplice lasciandoci guidare dall’intuizione e dalla tradizione. Che i loro autori siano esseri come noi o di altre dimensioni, poco importa. Questi pittogrammi simbolici sono una realtà e come tale, vengono tracciate le loro Onde di Forma Energetiche, in tal modo chiunque li osserva da vicino, da lontano o semplicemente da una fotografia ne viene catturato e il simbolo penetra al suo interno, iniziando a irradiare la sua energia fino a quando il suo scopo non sia raggiunto.
Considerazioni su alcuni simboli
Ogni cosa sulla terra ha dei simboli rappresentativi; dal religioso al profano, dal filosofico all’esoterico, dalle matematiche alla fisica, e così via fino ad arrivare a quelli più banali della vita quotidiana. Così si può dire senza riserve che “Tutto è simbolo”, infatti la parola stessa significa “Unità”. I simboli ci accompagnano nella vita per orientarci e soprattutto per non farci sbagliare direzione portandoci per mano verso l’Unità di tutte le cose. Oggi l’incrementarsi del Simbolismo, a partire dalle forme stellari che i giovani si fanno tatuare sul corpo come anche i cerchi, i triangoli, croci, l’otto/infinito, l’Uroboros (il serpente che si morde la coda), ali, figure angeliche, l’occhio di Dio, fa pensare che sia stata fatta una scelta su da che parte stare aspettando la tanto attesa data del 21/12/2012, data che portando all’Unità, risulta 11, che nei Tarocchi è l’arcano della Forza, fatto, a mio avviso, curioso. E’ probabile che questa data tanto pubblicizzata passi silenziosamente, senza alcun rumore, perché il cambio, se di cambio si tratta, è da parecchi anni che tutta l’Umanità lo sta subendo quasi senza accorgersene. D’altro canto, penetrare nel labirinto dei simboli e delle analogie è una dura fatica e negata ai profani che si scoraggiano con facilità. Soltanto l’Iniziato «che trasforma il Magistero in un gioco di pazienza filosofica non può spaventare il ricercatore istruito» (Eugene Canseliet, dalla Prefazione delle Dimore Filosofali di Fulcanelli Ed. Mediterranee). Il cerchio: Non ha principio né fine. «Il cerchio immortale di Dio riceva la mia parola...» ripeteva Ermete Trismegisto nel suo Inno alla Natura. Questo significa che un cerchio è qualcosa di magico, di sacro. Infatti questo simbolo è una forma perfetta rappresentativa di una totalità, come lo Zodiaco, il Sole e la Luna, i Cerchi tracciati nei campi di grano, stracolmi di energie.Il cerchio, il cui centro non è indicato, è l’Infinito indefinibile: il Dio astratto, Dio prima e al di fuori del Cosmo, è Tutto, è Uno, è Uno in Tutto, è Tutto in Uno. Il Punto: «Il cerchio, il cui centro è indicato con un punto, diventa conosciuto o conoscibile e l’Infinito diviene definibile: è Dio Creatore, Dio Causa Causante, è lo sdoppiamento differenziato, è Due, Uno e Due dentro e per mezzo di Uno». Il Triangolo inscritto in un cerchio: «E’ il concetto simbolico, il segno e la firma dell’Idea di Dio, sintesi di Dio, risultante logica dell’analisi matematica del Cosmo. E’ Dio Forza, il Padre, è Dio Materia, la Madre, è Dio Sapienza, lo Spirito». Due Triangoli incrociati: Volgarmente detto “Sigillo di Salomone”, «la cui punta in alto, essendo suprema, è dominante, diviene mascolina, di Fuoco, mentre la sua base, essendo suprema dominante, è femminile, di Acqua. E’ bipolare, bisessuale. Sono l’uomo e la donna, sono i Quattro elementi: è l’Equilibrio, l’Ordine nel Caos». Vesica Piscis: «Simbolo femminile per eccellenza, è di ordine sacerdotale, è servito come medaglia della Santa Vergine, usato anche come sigillo della badesse, nasce come intersecazione di due cerchi». Stella a cinque punte: E’ per eccellenza il simbolo dell’Uomo che ha coscienza di sé. In Massoneria è il simbolo distintivo del Compagno. La Stella a cinque punte è la sublimazione spirituale del pentagramma, perché questo pentagono non è altro che la “bara”-Materia, che contiene in sé la stella, ossia lo spirito dell’uomo. Simile a Prometeo incatenato alle rocce del Caucaso. Infatti «l’uomo è una Stella incatenata alla materia» corpo, come recita la Tavola Smeraldina di quel grande essere che fu Thot, l’Atlantideo. Inoltre, se si disegna una stella dentro al pentagono stellare maschile, si avrà una piccola stella con il vertice in giù, ossia femminile e, continuando, dentro quella femminile ce ne sarà una maschile, e così all’infinito... Questo sta a indicare la dualità dell’uomo e della donna e di tutte le cose. Così una stella a cinque punte con il vertice in giù, non sta a indicare in nessun caso il Diavolo o negatività bensì la Donna e il pianeta Venere, essendo la donna luciferina ovvero portatrice di Luce e di Amore, altro che Satana! Uroboros: Il serpente che si morde la coda, formando un cerchio, è il simbolo dell’Operatività Alchemica. A volte viene rappresentato come un drago alato, indicando una spiritualizzazione della forza dell’Eros, ossia quella del Serpente Kundali, al quale, sublimandosi, spuntano le ali. Triplo cerchio: Simbolo del Sacerdozio Reale di Melkitzedeq, rappresenta il lavoro compiuto dell’Iniziato alla Grande Arte. Così il cerchio esterno è il fisico, la materia più pesante da trasmutare perché il suo metallo è il piombo, sotto il dominio del pianeta Saturno. Il cerchio medio è il corpo animico composto da liquidi sotto il dominio della Luna, che corrisponde al corpo emozionale plastico. Mentre il piccolo cerchio interno è il nucleo Aureo rappresentato dal Sole, è di Oro alchemico ottenuto dopo il passaggio del “Deserto” avendolo completato dopo le quaranta operazioni, simile alla famosa quarantena di Cagliostro.  L’Albero: L’Abete nei festeggiamenti di Natale; la Quercia era l’albero sacro dei Celtici; l’Acacia è l’albero sacro dei Massoni, in quanto fu essa ad indicare il luogo dove si trovava la tomba di Hiram; i Cedri del Libano servirono alla costruzione del tempio di Salomone; l’albero del pane fu sacro ai popoli amazzonici; l’Ulivo è il simbolo della pace e tanti ancora... Poi abbiamo l’Albero della Vita, quello del Bene e del Male, quello della Conoscenza, l’Albero Sephirotico che rappresenta l’Uomo stesso e il Cosmo, dal Malkuth, il Regno a Kether sulla testa dell’uomo... Dunque l’albero indica l’uomo, in quanto le sue radici penetrano in profondità nella terra e il suo fogliame si proietta nel cielo a volte superando anche un centinaio di metri. Candelabro a sette braccia: Rappresenta il settenario per eccellenza e contiene la Trinità e il Quaternario; le sette lampade sono il potere di Dio in tutta la sua potenza. Così quando l’Iniziato accende le sue sette luci, aprendo le porte delle sue “chiese interiori”, il Cherubino gli dona il Verbo, ossia la Spada Fiammeggiante per passare oltre le porte dell’Eden. Il numero sette poi ritrova diverse analogie con I 7 Vizi e le 7 Virtù Le 7 Note musicali I 7 Pianeti I 7 Giorni della settimana I 7 Arcangeli I 7 Metalli I 7 Colori 7 è anche l’Arcano Maggiore dei Tarocchi, il Trionfo. Come accennavo prima tutto è Simbolo e diviene un lavoro immane spiegare le figure della Scienza Sacra anche perché con una spiegazione approssimativa alcuni potrebbero carpire qualche insegnamento, ma altri potrebbero non capire nulla. Questi Simboli vanno indirizzati all’inconscio e non al cervello. Penso che la miglior cosa da farce è meditarci sopra, così di dar modo e tempo a questi semi di germogliare e crescere, donando poi i loro frutti preziosi. Anche se non riusciamo a capirli, essi funzionano lo stesso. Non ci resta che ringraziare questi Maestri Sconosciuti per le meravigliose raffigurazioni simboliche che ci hanno donato attraverso i Crop Circle. •
Nota: Alcune definizioni sui simboli furono ispirate dal libro La dottrina segreta del sacerdozio di Melchitzedek di S. U. Zanne – Ed. Agape. |